Gen 112020
 

trinitaAvete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre!” (Rom 8, 15).

“Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre” (Gal 4, 6). 

Abbà, era l’espressione con la quale i bambini ebrei si rivolgevano al loro padre, che corrisponde al nostro ‘papà, nome con il quale è pensabile che anche Gesù si sia rivolto a Giuseppe. Il Padre Nostro centro della preghiera in Paolo.  S. Paolo senza dubbio deve essersi molto nutrito e ispirato al Padre nostro. Lo esigono e lo rivelano la sua teologia e la sua spiritualità, oltre ad alcune ragioni esegetiche. Leggi tutto »

Santissima Trinità

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Giu 112017
 

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Omelia di don Egidio Menon, nella Basilica di Monte Berico, in memoria di  P. Gioacchino M. Rossetto

Di fronte alla Trinità, mistero di Amore senza limiti, l’atteggiamento nostro può essere solo contemplazione, adorazione, riconoscenza, nella consapevolezza della nostra povertà e della nostra incapacità a comprendere il mistero di Dio.

Infatti, non si tratta solo di una verità da credere, quanto piuttosto di una realtà da vivere. La prima lettura ci ha detto che la Trinità è il Signore che passa davanti ad ognuno di noi, come davanti a Mosé; è il Signore che cammina in mezzo a noi. Contemplando questa realtà di un Dio eterno che si fa vicino, P. Rossetto scriveva: “E’ un oceano immenso di bellezza, di luce, di amore. E noi siamo chiamati a tuffarci in tale oceano, a scoprire e vivere questo infinito amore”.

È proprio questo che la liturgia di questa sera e di domani ci invita a fare.

Infatti, se apriamo bene gli occhi ed il cuore, incontriamo la Trinità attorno a noi, in tutte le cose create. Il beato Paolo VI scriveva: “Questo mondo immenso, misterioso, magnifico, questo universo dalle mille forze, dalle mille leggi, dalle mille bellezze, dalle mille profondità… è un panorama incantevole. Pare prodigalità senza misura, poiché tutto è dono. Dentro la vita, in ogni frammento della natura, come nell’universo, sta la Sapienza. E ci sta l’Amore”.
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P. GIOACCHINO M. ROSSETTO E LA TRINITA’

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Giu 092017
 

 

foto p. rossetto - roma luglio 1932 001Nell’ 82° anniversario della nascita al cielo di P. Gioacchino M. Rossetto osm, che quest’anno coincide con la festa della SS.ma Trinità, siamo lieti di offrire questi stralci di una “contemplazione”, da lui scritta nel 1932, sul mistero di Amore che è il nostro Dio, la Trinità, fonte di ogni nostro amore.

Trinità: amore che si fa dono

Dio è un mistero di amore: il Padre, da tutta l’eternità, ama il Figlio, nello Spirito Santo, con amore immenso, divino, insuperabile. Come espressione di tale amore, il Padre ha fatto al Figlio un dono bellissimo: il creato, cioè gli angeli, gli uomini e tutte le creature animate ed  inanimate. Noi tutti, quindi, come parte del creato, siamo stretti nell’abbraccio di questo amore, così che anche noi siamo un dono del Padre al Figlio. Anche il Figlio ama il Padre con amore immenso ed eterno, e vuole restituire al Padre il dono del creato. Ma, a causa del peccato, noi, parte principale del creato, dovevamo essere redenti dal Figlio incarnato e diventare, come Lui, figli del Padre e fratelli suoi. Solo con la redenzione il Figlio fatto uomo potè realizzare il suo disegno di amore: ridonare al Padre il dono del Padre, il creato intero. Ed anche il creato, poiché l’uomo redento è diventato figlio di Dio perchè santificato dallo Spirito e adottato in Cristo, può offrire se stesso al Padre, per la sua gloria e la sua gioia.  E’ proprio vero: noi siamo avvolti e stretti nell’amore di Dio Padre e di Dio Figlio, siamo oggetto del dono reciproco tra loro.

Il dono più grande: la redenzione, che ci fa figli nel Figlio Leggi tutto »

Pagine spirituali degli anni 1920-1930

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Feb 292016
 

GIOACHINO MARIA ROSSETTO

DIARIO DI UN’ANIMA

Gioacchino rossetto02I manoscritti del Diario di un’anima [1920-1922] sono conservati nell’amplissimo fondo «Gioachino Maria Rossetto» dell’Archivio della Casa “Pater” di Vittorio Veneto (Treviso). Ivi si conserva anche l’originale di Clausura, una lettera che il Rossetto scrisse nel 1930 da Genova a Emanuela Zampieri, responsabile della “famiglia delle figlie di Dio”. Il Diario di un’anima consta di fogli distinti, che il Rossetto tra­smise, a scadenze irregolari, alle prime “figlie di Dio” poco dopo la nascita della nuova famiglia spirituale (25 dicembre 1919), con la raccomandazione che ne tenessero copia e li trascrivessero per comunicarseli tra loro. Questa prima antologia è stata curata da Mario Albertini nel 1988. I titoli dei diversi brani sono stati posti da lui, che ha creduto opportuno fare anche alcuni, minimi, ritoc­chi di stile.

LA PACE INTERIORE Leggi tutto »

L’EUCARESTIA, il “sogno” di P. Rossetto e il nostro oggi in famiglia

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Set 042015
 

(Spunti per una condivisione di vita)

1.    L’ESEMPIO  DEL  FONDATORE.

foto p. rossetto - roma luglio 1932 001Sento forte e assoluto il bisogno di essere dimenticato il più possibile e da tutti; di vivere solo con Gesù e come Gesù Eucaristia, adorando, riparando, ringraziando, pregando, amando, offrendomi sempre, e consacrandomi tutto alla sua gloria, come a Lui piace, e con Lui e per Lui alla gloria del Padre.

Tolto dalla vita di missione e, potrei dire, anche di ministero, giacché a S. Marcello pare non vi sia nulla da fare, ho compreso che si può vivere e glorificare Dio in un modo non visto, ma pur reale, non del momento ma eterno, non di vanità e peccato, ma di gioie pure, vere, sante, celesti, assieme agli Angeli e agli spiriti cari che, sciolti dal corpo di corruzione, ci hanno preceduti.

Trovo che questa è vita più di ogni altra vita.

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