Dic 092017
 

la-scuolaIl messaggio di papa Francesco, per la celebrazione il 1° gennaio della Giornata Mondiale della Pace, ha per tema: «Migranti e rifugiati uomini e donne in cerca di Pace». All’ampia analisi sull’attuale situazione e all’invito a guardare il fenomeno con lungimiranza, seguono considerazioni sui migranti e i rifugiati, «che non arrivano a mani vuote: portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native, e in questo modo arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono». Leggi tutto »

Dic 022017
 

img_0093Miriam di Nazareth, nella sua semplice logica di giovane donna ebrea, si trova di fronte alla rivelazione di un fatto che la coinvolge ma che non comprende. Il mistero della grazia si era aperto dentro di lei; la verità e la giustizia divine potevano diventare, in un’anima libera da distorsioni e stravolgimenti, cioè senza macchia, un essere umano che le incarnava, testimoniando la dignità della vita fino in fondo e fino alla gloria.

Miriam non comprende l’interiorità dell’evento, rispondendo che non era possibile in quanto non aveva mai conosciuto un uomo; la voce ripete l’annuncio, invitandola ad abbandonare i suoi schemi mentali materialistici e ad aprirsi ad una verità misteriosa ed insondabile, che trascende la scienza degli uomini. Leggi tutto »

Dio è una mano tesa (Ermes Ronchi)

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Nov 252017
 

giubileo_misericordia_logoC’è una casa a Cafarnao dove la morte ha messo il nido, una casa importante, quella del capo della sinagoga. Casa potente e incapace di garantire la vita di una bambina. Infatti Giairo ne è uscito, ha camminato in cerca di Gesù, lo ha trovato, si è gettato ai suoi piedi: “”La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva”. (E Gesù) Andò con Lui (Mc 5,23-24)”. La prima reazione di Gesù è di provare dolore per il dolore dell’uomo: ascolta il grido, interrompe quello che stava facendo, cambia i suoi programmi, e si incamminano insieme. Ed ecco che stare con il dolore degli altri diventa uno dei gesti cristiani più rivoluzionari. Nel breve tragitto tra la sponda del lago e la casa di Giairo il racconto si snoda in sette tappe simboliche. Leggi tutto »

Fede è non aver paura (Ermes Ronchi)

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Nov 182017
 

volto-di-GesùC’è una casa a Cafarnao dove la morte ha messo il nido, una casa importante, quella del capo della sinagoga. Casa potente e incapace di garantire la vita di una bambina. Infatti Giairo ne è uscito, ha camminato in cerca di Gesù, lo ha trovato, si è gettato ai suoi piedi: “”La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva”. (E Gesù) Andò con Lui (Mc 5,23-24)”. La prima reazione di Gesù è di provare dolore per il dolore dell’uomo: ascolta il grido, interrompe quello che stava facendo, cambia i suoi programmi, e si incamminano insieme. Ed ecco che stare con il dolore degli altri diventa uno dei gesti cristiani più rivoluzionari. Nel breve tragitto tra la sponda del lago e la casa di Giairo il racconto si snoda in tre tappe simboliche. Leggi tutto »

Il missionario Marcello CANDIA

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Ott 282017
 

marcello-candia“IO SONO UN SEMPLICE BATTEZZATO”

Un uomo del nostro tempo che si è donato tutto a Gesù e ai poveri dell’Amazzonia e che trasmetteva  la sua gioia di vivere anche quando era ammalato e provato in tanti modi. Il dottor Marcello Candia, un ricco industriale milanese che ha speso tutti  suoi soldi e tutta la sua vita
per i poveri, i lebbrosi, gli ammalati poveri, gli “indios”, i “caboclos”. Marcello Candia si presentava così: “La mia vocazione è quella di un semplice battezzato, da Dio ho ricevuto molto e debbo dare molto, anzi cerco di dare tutto. Il mio carisma è quello di dare. Più posso dare agli altri e più sono contento perché è meglio dare che ricevere. Sono aiutato da molti e posso dare molto, ma chi mi aiuta di più è chi prega per me. Ognuno ha i suoi carismi. Io sono ricco e debbo farmi perdonare da Dio donando tutto prima di morire, non dopo”. Leggi tutto »