Nov 272021
 

«L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa”. (Liliana Segre)

Di D.Fatarella, da Avvenire del 19 novembre 2021

Gentile direttore, bambini piccoli che dormono all’addiaccio, donne incinte stremate, uomini disperati. Reti, fili spinati, idranti e muri. Queste le immagini che raccontano cos’è diventata l’Europa. Un’Europa che nega i diritti, al confine tra Lituania, Polonia e Bielorussia, e che ancora una volta sceglie di chiudere gli occhi e voltarsi dall’altra parte. Come ha ricordato il Capo dello Stato Mattarella, «è sorprendente il divario tra i grandi principi proclamati dai padri fondatori dell’Ue e il non tenere conto della fame e del freddo a cui sono esposti essere umani ai confini dell’Unione europea». ….. Leggi tutto »

Nov 202021
 

Un incontro forte, pieno di verità, quello vissuto da papa Francesco nell’Assisi del povero frate. È stato commovente vedere il pontefice entrare nella basilica di Santa Maria degli Angeli con il bastone del pellegrino e un mantello ricevuti in dono. Accorato l’appello del Papa a dar «voce» ai poveri rendendoli davvero protagonisti della storia e non più presenze «fastidiose», a stento tollerate. «È tempo – ha scandito – che si spezzi il cerchio dell’indifferenza» dinanzi alla vergognosa «ipocrisia di chi vuole arricchirsi a dismisura» gettando addirittura «la colpa sulle spalle dei più deboli». Esiste una povertà che è causa ed effetto di tutte le altre: la povertà interiore. L’avidità dell’egoismo ci impedisce di vedere l’altro come una risorsa e comporta una chiusura al prossimo che diventa condanna all’infelicità. Francesco ha voluto una Giornata mondiale dedicata ai poveri per sollecitare una riflessione sulle radici della vera indigenza. E alla quinta edizione ne rafforza il significato anticipandone la celebrazione nella Città della pace e della solidarietà. Ponendo il grido dei poveri a fondamento della vocazione universale della Chiesa.  Leggi tutto »

IN CAMMINO SINODALE: UNA REALTA’ DI “ESCULTURATO” CRISTIANESIMO

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Nov 132021
 

Mons. Corrado Pizziolo – Vescovo di Vittorio Veneto

C’è un tempo per ogni cosa, sostiene il Qohelet. E questo, certo, è tempo di interrogarsi a fondo sui diversi significati di una pandemia che sta smascherando le nostre fragilità. Ma per le nostre diocesi – al pari delle altre della cattolicità sparse nel mondo – è altresì tempo di mettersi in cammino, anzi: di avviarsi per un cammino sinodale, come l’hanno definito i vescovi (scelta che non è una diminutio rispetto a sinodo, rinviando a uno stile, una metodologia, un atteggiamento ecclesiale, ben più di quello che, nel caso peggiore, potrebbe risultare anche solo un mero adempimento burocratico). Leggi tutto »

RIGORE, CREATIVITA’, GRATITUDINE: LA VIA ECCELLENTE DELLA RICERCA

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Nov 072021
 

Il Nobel per la Fisica attribuito a Giorgio Parisi per «la scoperta dell’interazione di materiali disordinati e fluttuazioni nei sistemi fisici dal livello atomico a quello planetario» non è solo il riconoscimento a un grande scienziato italiano, ma anche a una straordinaria persona

La sua carriera, spesa in Italia tutta in strutture pubbliche – prima il Consiglio Nazionale delle Ricerche, poi l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per passare all’Università, prima Tor Vergata e poi alla Sapienza – gli ha consentito di esprimersi come grande ricercatore e straordinario didatta, non solo in Italia, ma anche in prestigiose strutture come la Columbia University di New York, l’Institute des Hautes Etudes Scientifiques e l’Ecole Normale Superieure di Parigi. Leggi tutto »

LA SOLIDARIETA’ OLTRE IL PORTO

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Ott 232021
 

È per un bene superiore: quello appunto di tutelare la vita, di chi non può vaccinarsi per motivi medici e pure la salute dell’intera comunità degli adulti. Questa, sì, è solidarietà.

Di F. Riccardi da Avvenire del 15 ottobre 2021

Nelle lotte per il lavoro c’è una drammatica bellezza che affascina. Il gesto di colleghi e compagni d’una fabbrica che si uniscono, alzano la testa per difendere non tanto uno stipendio, ma più spesso la propria dignità, porta inscritto in sé una forma di nobiltà. Perché è espressione di una solidarietà, che significa sentirsi parte d’una comunità, sapersi prender cura l’uno dell’altro, disposti anche a pagare un prezzo per questa comunanza di vita e di destini. È una bellezza che invece non c’è nei blocchi minacciati al porto di Trieste o sulle autostrade a opera di una parte degli autotrasportatori. E il perché è presto detto: ad accendere queste lotte c’è quantomeno un travisamento della solidarietà, se non più semplicemente l’idea corporativa di una minoranza che intende usare il proprio piccolo potere per imporre qualcosa al governo pro tempore e alla maggioranza dei cittadini. Nello specifico, la cancellazione di una norma di legge a tutela della salute pubblica. Con l’aggravante di abusare della retorica di una presunta ‘dittatura sanitaria’.​ La prima e vera solidarietà, fra lavoratori, è in realtà la tutela della salute di tutti e di ciascuno. Leggi tutto »