IV^ DOMENICA ORDINARIA

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Gen 282023
 

Umiltà, via della salvezza. La sapienza biblica mette di fronte al credente la centralità dell’umiltà come atteggiamento di fronte a Dio. È questo, in fondo, il carattere decisivo della vita stessa di Gesù e del suo nuovo “decalogo” offerto nel discorso della montagna: le beatitudini.

Commento di don Mario Albertini

Chi si preoccupa di essere beato nel senso detto da Gesù? Pure noi forse abbiamo ascoltato questa serie di asserzioni come se non ci riguardassero. Sono belle, sono profonde, meritano considerazione, ma sono paradossali, dicono il contrario di quanto si pensa di solito. Leggi tutto »

III^ DOMENICA ORDINARIA

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Gen 212023
 

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. Nella propria vita, Gesù ha annunciato al mondo il proprio Vangelo, la buona notizia dell’amore di Dio. Continuare questo annuncio è compito della chiesa, a partire dai primi discepoli fino all’odierna comunità cristiana, incentrata sempre e solo sul Signore Gesù Cristo, senza dividersi in se stessa.

Commento di Don Mario Albertini

E se quei quattro pescatori avessero risposto di no? Gesù dice loro: lasciate lì tutto: reti, barche, parenti, e seguitemi. Meno male, per la storia e per noi, meno male che, in tutta libertà, hanno accolto l’invito del Signore, primi di una moltitudine di discepoli, tra cui ci troviamo anche noi. Un po’ di riconoscenza a loro. la dobbiamo Immaginiamo la scena: in quel piccolo porto di lago ci sono diversi pescatori, e certo anche altre persone indaffarate magari per comprare del pesce fresco. Ed ecco uno che passa là in mezzo e proclama ad alta voce: convertitevi, il regno dei cieli è vicino. Leggi tutto »

II^ DOMENICA ORDINARIA

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Gen 142023
 

Il servo consacrato. Al cuore del messaggio biblico di questa domenica troviamo nuovamente la figura del «servo», come oggetto specifico dell’annuncio profetico. Prima Isaia, poi il Battista ne parlano come di colui che solo può portare a compimento il disegno di salvezza di Dio, operando per mezzo dello Spirito divino. 

Commento di Don Mario Albertini

“Io non lo conoscevo…”: per due volte Giovanni il Battezzatore dice così, riferendosi a Gesù. L’affermazione non era del tutto esatta, dal momento che i due erano parenti ed è più che probabile che si siano incontrati qualche volta. Ma in realtà egli non conosceva il vero essere di Gesù; aveva bisogno di una conoscenza più profonda, di un incontro che gli facesse comprendere il mistero di quell’uomo – e infatti soltanto dopo essere stato testimone della manifestazione divina nel battesimo (l’episodio lo abbiamo ricordato domenica scorsa) arriva a dire: questi è il Figlio di Dio. Leggi tutto »

BATTESIMO DEL SIGNORE

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Gen 072023
 

Gesù, il servo dello Spirito. La festa che funge da passaggio dal periodo natalizio al tempo ordinario ci mette di fronte alla pubblica investitura di Gesù quale servo di Dio. Compimento del messaggio profetico, consacrato dallo Spirito di fronte all’ultimo dei profeti, il Battista, Gesù inizia il proprio ministero di salvezza.

Commento di don Mario Albertini

“si aprirono i cieli”.  Ormai il cielo lo possiamo considerare un libro aperto,  esplorato com’è da telescopi potentissimi e da satelliti e  sonde, che raccolgono sempre nuovi dati sullo spazio.  Ma la frase del vangelo significa tutt’altra cosa. Il  “cielo” di cui si parla non sta ad indicare lo spazio, dove  lo sguardo si perde, ma significa la trascendenza di Dio,  il fatto cioè che Dio non è misurabile né dai nostri  strumenti né dalla nostra intelligenza. Ebbene: “i cieli si aprirono” vuol dire che questo Dio, infinitamente altro da noi, si è fatto presente a Gesù nella  sua umanità, e gli si è totalmente comunicato.   Leggi tutto »

MARIA, MADRE DI DIO

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Dic 312022
 

Maria Madre di Dio: La benedizione del Padre, della madre e del nome. Il primo giorno dell’anno è custodito da una Parola che pone la vita di ciascuno sotto la benedizione del volto del Signore, del nome assegnato a Gesù quale salvatore e della maternità divina di Maria.

COMMENTO DI DON MARIO ALBERTINI

Riconoscenti a Dio per la vita trascorsa – rammaricati di non averla sempre vissuta bene – soprattutto pronti per il tempo che ci sta davanti:  questo è l’atteggiamento che dovremmo avere in  questo inizio del nuovo anno. 

Pronti – a che cosa? Siamo qui, oggi, alla Messa  di capodanno, perché sappiamo che spesso gli  avvenimenti sono superiori alle nostre capacità, e  vogliamo chiedere al Signore che ci metta in grado di  affrontarli con serenità e in particolare sorregga la nostra  buona volontà.  Leggi tutto »