Nov 302019
 

donmarioalbertiniVigilanti nell’attesa. La speranza che accompagna l’attesa è alimentata dalla fiducia in Dio, la quale rende saldo il nostro cammino, ci aiuta e sostiene nell’affrontare osta- coli e mantiene elevato il livello di vigilanza. 

Commento di don Mario Albertini

Dove sono i sentieri del Signore?  Nella prima lettura è detto: il Signore “ci indichi le sue vie, così che possiamo camminare per i suoi sentieri”. E poi anche: “Camminiamo nella luce del Signore”. 

Ci viene dunque proposto un cammino per i sentieri del Signore – nella luce. Questa duplice indicazione dovrebbe caratterizzare questo mese, che liturgicamente è detto avvento, cioè preparazione a quella venuta del Redentore che rivivremo il giorno di Natale, preparandoci però anche all’incontro definitivo con lui. Perché Gesù non sta dietro a noi, nel passato, ma sta davanti; dobbiamo invocarlo “Vieni, Signore Gesù”, e di fatto lui vi viene incontro e noi dobbiamo muoverci verso di lui. E’ di questo che parla Gesù nella pagina del vangelo.  Leggi tutto »

Nov 222019
 

donmarioalbertiniSolennità di Gesù Cristo, Re dell’universo: Gesù Cristo, re di riconciliazione. La persona di Gesù Cristo sta al centro della vita cristiana: il suo “regnare” è un perenne atto di amore per tutta l’umanità. La sua signoria diventa per noi stimolo e coinvolgimento nella trasfigurazione della nostra terr

Commento di don Mario Albertini

Cosa vuol dire in questa domenica, che chiude l’anno liturgico, celebrare Cristo re dell’universo? Vuol dire riconoscere che Cristo è il culmine della storia, il punto d’arrivo della storia di tutta l’umanità e delle nostre piccole storie, riconoscere che in lui, nel Cristo, tutto trova senso e pienezza. Le preghiere liturgiche di solito terminano con l’affermazione: “Egli vive e regna nei secoli dei secoli”; questa insistenza è per evidenziare che la regalità di Cristo non è un modo di dire, ma una realtà. Egli vive e regna.  La pagina evangelica scelta per oggi ci propone una scena particolare che ci fa riflettere su un aspetto di questa regalità; si tratta della scena della crocifissione. Non è difficile raffigurarcela, anche perché il Crocifisso è davanti ai nostri occhi. L’evangelista dispone i personaggi attorno alla croce in modo significativo: * c’è un primo gruppo, lontano, ed è il popolo che sta a vedere passivamente, forse per semplice curiosità; *poi ci sono i capi che lo deridono e i soldati che lo scherniscono; lo considerano un illuso da prendere in giro e un imbroglione da punire; * al centro ci sono tre croci: quella di Gesù, e ai lati quelle di due malfattori, e su quella di Gesù una scritta di disprezzo: Questi è il re dei giudei. * In questa scena si sentono delle voci: i soldati gli urlano: se sei il re dei giudei, adesso sàlvati!; e uno dei due malfattori esclama: se sei il Cristo, salva te stesso e anche noi.. Avete certo presente che all’inizio della sua vita pubblica, Gesù si sentì dire da Satana: se sei il Figlio di Dio, trasforma i sassi in pane, o compi qualche miracolo strepitoso come gettarti incolume giù dalla cima del tempio… Allora e adesso Gesù non dà peso alla sfida di quel “se sei…”  Leggi tutto »

XXXIII^ domenica del tempo ordinario

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Nov 152019
 

donmarioalbertini. Lo sguardo di Gesù abbraccia la storia umana, vede le sofferenze dei discepoli, ma offre anche un futuro di speranza: nel suo sguardo la “fine del tempo” non incute paura, ma esorta a vivere l’oggi in modo responsabile, orientato alla pienezza attesa

Commento di don Mario Albertini

E’ una catastrofe, quella annunciata dal vangelo di oggi, ma a capirla bene è una buona catastrofe! – e la prima lettura ci aiuta a capirla così: il giorno del Signore sarà “un giorno rovente” per coloro che commettono ingiustizia, ma “per voi, (speriamo di essere noi, questi) per voi cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia”. Come dire: per voi, se mi sarete fedeli, tutto sarà per il bene. Di fronte al tempio di Gerusalemme, che era un vero capolavoro, e che era considerato indistruttibile, Gesù dice a quelli che gli stavano dattorno e che, come lui, si erano fermati a contemplare quell’edificio: “Di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra”. Leggi tutto »

XXXII^ domenica del tempo ordinario

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Nov 092019
 

donmarioalbertiniLa speranza nel Dio dei vivi. La speranza cristiana si fonda su Dio che è origine della vita, per questo non illude, non inganna. In molti modi Dio ci comunica già ora la sua vita. A noi è lasciato il compito di affidarci a lui, aprendo la mente e il cuore per riconoscere la sua presenza.

Commento di don Mario Albertini

Strana questa disputa sulla donna che ha avuto sette mariti – anche se al giorno d’oggi succede che qualche diva del cinema li abbia proprio avuti, sei-sette mariti – o viceversa qualche attore sei-sette mogli – e certo non si pongono il problema dell’aldilà. Ma la disputa parte da un interrogativo serio: cosa c’è oltre la morte? Questo pensiero forse ci dà anche un po’ di fastidio, e siamo portati ad accantonarlo. Ma in un modo o nell’altro si ripresenta. Leggi tutto »

XXXI^ domenica del tempo ordinario

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Nov 022019
 

donmarioalbertiniL’incontro che apre il cuore. Zaccheo vuole incontrare Gesù, cerca il suo sguardo. Gesù lo accetta così come è, non lo umilia né lo giudica, e questo basta a trasformare il suo cuore. La conversione di Zaccheo ci è presentata come esempio per ogni credente che si rende disponibile alla grazia. 

Commento di don Mario Albertini

Prima è detto che Zaccheo cercava di vedere Gesù, e poi Gesù lo guarda e infine dice che era lui che stava cercandolo. Due sguardi – due ricerche. Ecco il racconto del vangelo: Zaccheo vuole vedere Gesù, e con una maniera piuttosto insolita per un alto funzionario del fisco com’era lui, si arrampica su una pianta, certamente vincendo anche un po’ di vergogna… Leggi tutto »