Apr 142019
 

Cristo-risortoGesù, il giusto ingiustamente annoverato tra gli empi. Ogni vangelo ha uno specifico approccio all’evento della passione. In Luca (Lc 22,14–23,56) essa costituisce la prova suprema di Gesù: attraverso di essa è attestata la sua innocenza, in modo che tutti gli spettatori possano riconoscerla. Per descrivere la morte del Signore, Matteo e Marco ricorrono soprattutto al motivo del giusto ingiustamente perseguitato. Essi riprendono i motivi salmici delle suppliche dell’innocente perseguitato per dimostrare la figliolanza divina di Gesù e la sua fede radicale fin dentro la morte (Sal 22; Sap 2,12-20). Luca invece si rifà al tópos del giusto riconosciuto nella propria integrità nel momento stesso in cui gli eventi parrebbero smentirla. Leggi tutto »

V^ domenica di Quaresima

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Apr 062019
 

donmarioalbertiniVa’e non peccare più. Alla donna sorpresa in adulterio, e che viene presentata a Gesù perché la condanni secondo la Legge, Gesù apre lo spazio del vero perdono e di un cambiamento di vita. Il messaggio è chiaro: nella vita cristiana non la legge ha il primato, bensì la misericordia.

Commento di don Mario Albertini

Ha scritto sulla sabbia. Non sappiamo se abbia scritto qualcosa in altre occasioni, ma quella volta Gesù ha scritto sulla sabbia. Bastava una folata di vento, o passarci sopra la mano, e le parole scritte sarebbero scomparse.  Rimane in noi la curiosità: cosa avrà scritto?  Gesù aveva appena detto agli accusatori di quella donna: “chi è senza peccato scagli per primo la pietra”. Gli risponde il silenzio. Silenzio, perché tutte quelle persone sono costrette a guardare dentro di sé, e allora prendono coscienza dei propri peccati. E se ne vanno senza dire una parola, mentre lui scrive ancora sulla polvere. Leggi tutto »

IV^ di Quaresima

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Mar 302019
 

donmarioalbertiniÈ venuto a cercare chi era perduto. La parabola evangelica del figlio perduto e ritrovato è la più illuminante per comprendere chi è Dio per noi: un ‘padre’ che mantiene le braccia aperte, che non nega identità e dignità neppure ai figli che si allontanano da casa.

Commento di don Mario Albertini

Dio perdonerà, è il suo mestiere. No, il perdono di Dio non è il risultato di un mestiere.  La frase, piuttosto cinica, “Dio perdonerà, è il suo mestiere” l’ha detta un filosofo che in Dio non credeva.  Per il Signore, perdonare non è un mestiere, è la disposizione del suo cuore di Padre – che perdona, sì, ma soltanto chi ritorna a lui con sincerità.  Come nella parabola, che anche se sentita tante volte è sempre toccante. Leggi tutto »

II^ domenica di Quaresima

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Mar 162019
 

donmarioalbertiniDio si fa nostro alleato. Nella oscurità e nella confusione di tanta nostra quotidianità il vangelo della trasfigurazione di Gesù getta una luce di speranza che ci viene dall’alto, e fa sentire anche una voce che indica un criterio sicuro al nostro agire: Ascoltatelo!

Commento di don Mario Albertini

L’apostolo Pietro è in cima a un monte, e vorrebbe rimanervi sempre. Non per il panorama, anche se è vero che i panorami che si vedono dall’alto delle montagne sono meravigliosi. Ma non è per il panorama. E’ che si trova inserito in una scena che lo fa esclamare: è proprio bello stare qui!. Sta vedendo il suo amico Gesù (perché oltre che Maestro Gesù gli è amico, e anche noi dobbiamo sentirlo nostro amico) lo sta vedendo immerso in una luce sfolgorante, con un volto trasfigurato, glorioso. E appunto esclama, quasi invoca: restiamo qui! restiamo sempre qui! E’ veramente bello! Leggi tutto »

I^ domenica di Quaresima

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Mar 082019
 

donmarioalbertiniSolo davanti al Signore ti prostrerai. La tentazione fa parte del cammino spirituale, ma in essa non siamo abbandonati. Dio ci sostiene, ma chiede anche che non lo confondiamo con gli idoli costruiti dai nostri bisogni o da interessi di potere devianti. Fidarsi di Dio è il primo grande impegno quaresimale.

Commento di don Mario Albertini

Se sei Figlio di Dio… vi viene in mente se questa frase sia stata rivolta a Gesù anche in un’altra occasione? Sono certo che lo ricordate: Se sei Figlio di Dio, scendi dalla croce, sàlvati! (Mt 27,40). E’ la sfida, ironica e cattiva, che faranno a Gesù inchiodato alla croce. Sfida che sarà la ripetizione di quelle lanciate da Satana nell’episodio che viene detto delle tentazioni, che possiamo dire appunto delle sfide di Satana a Gesù. Leggi tutto »