Gen 162021
 

Il discepolato: vivere in intimità con Dio. In ascolto dei testimoni che l’hanno preceduto, il credente è chiamato ad aprirsi alla novità di Gesù e a «rimanere» con lui, per vivere un’intima relazione con Dio e riconoscere il vero volto del Padre rivelato dal Figlio.

Commento di don Mario

Proviamo ad immaginare la scena raccontata dal vangelo come se anche noi fossimo lì, sulla riva di quel lago che viene chiamato mare di Galilea. E’ un mattino come tanti altri, ci sono diversi pescatori, e di lì passa Gesù, che non è un pescatore e non è del luogo, e non conosce quelle persone; l’evangelista dice che “Passando lungo il mare vide Simone e Andrea”, e poi: “Andando un poco oltre vide anche Giacomo e Giovanni”. E’ la prima volta che l’evangelista fa riferimento allo sguardo di Gesù. Leggi tutto »

Gen 092021
 

La testimonianza dello Spirito rivela il Figlio. In una sorta di staffetta della testimonianza, che parte dal profeta Isaia e arriva a Giovanni il Battista, al termine troviamo lo Spirito che, inviato dal Padre, consacra il riconoscimento di Gesù come «l’amato».

Commento di don Mario Albertini

Se è vero, com’è vero, che Dio ama tutte le creature umane, cosa comporta in più e di diverso l’essere stati battezzati? – Cerco di rispondere indirettamente invitandovi a guardare al battesimo di Gesù.

1- Intanto: pochi giorni fa: Gesù bambino, adorato dai Magi. Oggi: Gesù adulto, che riceve il battesimo di Giovanni. Non pochi giorni, ma trent’anni tra i due episodi. Che cosa sappiamo di quei trent’anni? Leggi tutto »

EPIFANIA DEL SIGNORE

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Gen 022021
 

La gioia del Natale per tutti i popoli. Il dono del Padre al mondo, il Figlio incarnato, non può rimanere nell’ombra ma dev’essere luce e speranza per le genti. Nel tempo compiuto, il disegno d’amore di Dio è stato rivelato: in Gesù siamo tutti chiamati a diventare figli dell’unico Padre. 

COMMENTO di don Mario Albertini

Il racconto del vangelo è chiuso tra due verbi, due verbi di movimento: all’inizio “vennero”, alla fine “fecero ritorno”. Cosa ci sta in mezzo ai due verbi? ma anche cosa c’era stato prima e cosa ci sarà dopo? In mezzo ai due verbi ci sta l’episodio che conosciamo bene ma che riascoltiamo sempre volentieri: la stella che fa da guida, i tre personaggi, la perfidia di Erode, l’incontro con il bambino e sua madre, l’adorazione del bambino con l’offerta dei doni. Leggi tutto »

DOMENICA II^ DOPO NATALE

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Gen 022021
 

…….. E pose la sua tenda in mezzo a noi. L’elogio della Sapienza nel Siracide e il prologo di Giovanni ci introducono nella vita stessa di Dio, lasciandoci scorgere la grandezza del mistero celebrato nel Natale: l’incarnazione del Figlio, la Sapienza che pone  la sua tenda in mezzo a noi. 

Commento di don Mario Albertiniù

Noi siamo quotidianamente immersi in piccole faccende – ma dobbiamo anche imparare a pensare in grande: anche questa è una lezione del Natale come ce la presentano le tre letture di questa Messa, tutt’e tre piuttosto impegnative. Particolarmente difficile la pagina del vangelo. Ma è sempre Parola che Dio rivolge a noi, e ciò vuol dire che lui ha fiducia nella nostra intelligenza. L’intelligenza ce l’ha data lui perché la usiamo. E allora cerchiamo di comprendere qualche cosa. Leggi tutto »

IV^ DI AVVENTO

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Dic 192020
 

L’annunciazione, Dio prende dimora – L’annuncio dell’angelo a Maria rivela che il tempo della promessa si è compiuto: Dio visiterà il suo popolo, come aveva promesso a Davide, e il suo disegno d’amore sarà rivelato a tutte le genti.

Commento di don Mario Albertini

 Questa pagina del vangelo è stata letta l’8 dicembre  nella festa dell’Immacolata, – ma allora l’attenzione era  su Maria la piena di grazia – oggi invece, nell’avvicinarsi  del Natale, è su Maria che con turbamento e sorpresa  riceve la proposta di diventare madre del Salvatore. Noi siamo abituati a pensare a Maria come alla  Madonna in paradiso, cioè la consideriamo nella  grandezza della sua gloria, ma quella a cui si presenta  l’angelo era una ragazza che non sapeva di essere la  Madonna! Leggi tutto »