Ott 012022
 

La fede, vera certezza del credente. La fede come affidamento a Dio, a colui che fa vivere il giusto e tiene conto del male commesso, si accresce nel vivere questa relazione, nell’essere discepoli, non ricercando un’ulteriore ricompensa al di fuori della gioia stessa di essere al servizio per il Regno.

Commento di don MARIO ALBERTINI

Ma siamo proprio inutili? No, Dio ha bisogno di noi, ha voluto aver bisogno di noi affidandoci il compito di gestire bene e con responsabilità le nostre attività e i rapporti vicendevoli. Servi inutili: la frase suona dura, ma esprime questo dato di fatto: di fronte a Dio non abbiamo diritti da rivendicare, perché tutto proviene dalla sua bontà, anche quel poco di bene che riusciamo a fare. In parole povere: non devo dire: sono stato bravo e buono, quindi tu, o Dio, mi devi ricompensare – ma dire: mi impegno a essere bravo e buono perché tu mi vuoi bene, e desidero che tu mi voglia sempre bene…. Leggi tutto »

XXV^ DOMENICA ORDINARIA

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Set 172022
 

Vivere nel mondo la «scaltrezza» della fede. La preghiera dà forma alla vita credente; in essa si esprimono coloro che confidano nel Signore, come Amos, chi invoca la salvezza per ciascuno, come Timoteo, e chi impara a vivere nel mondo con astuzia, dimostrandosi così fedele in ciò che davvero conta per il Regno.

Commento di don MARIO ALBERTINI

Le tangenti non sono un’invenzione del nostro tempo. Probabilmente quello riferito da Gesù sotto forma di parabola era uno dei tanti fatti di cronaca, di allora e di oggi, una storia di imbrogli che, scoperta, porta al
licenziamento in tronco dell’imbroglione, il quale per mettersi al sicuro ricorre alle tangenti. Sì, storia di quel tempo, ne parla anche il profeta nella
prima lettura, e storia del nostro tempo. Gesù riferisce quel fatto per trarne degli insegnamenti. Leggi tutto »

XXIV DOMENICA ORDINARIA

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Set 102022
 

Destinatari della cura amorevole di Dio. Il peccato, purtroppo, segna costantemente la relazione di fede di ciascuno con Dio. Per questo la fede cristiana si radica sulla certezza della misericordia di Dio, che ci viene rivelata dalla pazienza divina nell’Antico Testamento e dal messaggio d’amore delle parabole di Gesù nel Nuovo.

Commento di don Mario Albertini

Perché nella prima parabola Gesù parla di una su cento? La nostra esperienza ci dice che quanti si smarriscono dal punto di vista della morale o della fede, sono, o sembra che siano, più numerosi di quelli che rimangono fedeli. Ma Gesù parla di una su cento per due motivi.

Il primo è il dramma della solitudine: chi si smarrisce è sempre solo anche se si trova in mezzo a una moltitudine di persone. Chi più solo di un bambino che, tra una folla di gente estranea, ha perduto il contatto con la mamma? Leggi tutto »

XXII^ DOMENICA ORDINARIA

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Set 032022
 

L’umiltà, lo stile del discepolo. Nella relazione con i fratelli e le sorelle si manifesta il carattere autentico della fede cristiana, una fede all’insegna dell’umiltà e della disponibilità, che non cerca di prevalere o di primeggiare ma accoglie gli ultimi e si mantiene ospitale. Così possiamo accostarci a Dio per vivere con lui una nuova alleanza in Cristo Gesù.

Commento di DON MARIO ALBERTINI

Verso il 1500, l’astronomo Copernico dimostrò che la  terra gira attorno al sole, mentre fino ad allora si pensava  che fosse il sole a girare attorno alla terra; allora fu tutta  una mentalità che dovette cambiare. Questo cambiamento  di mentalità lo si definisce rivoluzione copernicana Leggi tutto »

XXI^ DOMENICA ORDINARIA

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Ago 202022
 

La conversione che porta alla salvezza. La salvezza, nella narrazione biblica, si declina come un ritornare, un radunarsi di tutti i popoli alla presenza del Signore. Entrare nel Regno, però, non è scontato ma richiede uno sforzo, un passare dalla «porta stretta» seguendo la correzione del Signore.

Commento di don MARIO ALBERTINI

Tanti o pochi? qual è la percentuale di coloro che si salvano? il 10 %? o il 90%? A questa domanda Gesù non risponde direttamente, non dice ‘tanti’ o ‘pochi’, non dà percentuali. Dice però: voi sforzatevi di entrare… Come se dicesse: per te non è importante sapere quanti si salvano, ma è importante che tu ti comporti così da accogliere la salvezza che Dio ti offre. Perché il progetto di Dio è quello della salvezza universale (ne parla la prima lettura), ma la sua offerta di salvezza ha da essere accolta positivamente, cioè con i fatti. Leggi tutto »