Mar 282020
 

donmarioalbertiniRiconoscerete che io sono il Signore. Siamo un poco tutti come Lazzaro del vangelo: avvertiamo nella vita il peso della morte e da credenti nutriamo la speranza di passare dalla morte alla vita. Gesù ha promesso: chi crede in me non morirà, ma vivrà in eterno. Ovviamente, della vita in Dio!

Commento di don Mario Albertini

l’amicizia e la vita: sono due cose che ci interessano molto – e sono due cose di cui ci parla con efficacia il vangelo di oggi- Anzitutto viene messo in evidenza il sentimento di amicizia che legava Gesù a Lazzaro. Che fosse suo amico è affermato anche in altre pagine del vangelo, ma qui l’amicizia trova un’espressione nel fatto che presso il sepolcro di Lazzaro Gesù si commuove e piange. Leggi tutto »

Mar 212020
 

donmarioalbertiniComportatevi da figli della luce. Il cieco nato, guarito da Gesù, è immagine del nostro bisogno di avere luce: attraverso Gesù veniamo illuminati, ma anche messi in condizione di diventare diffusori di luce. A condizione che riconosciamo la nostra cecità e apriamo il cuore alla sua parola.

Commento di don Mario Albertini
  “Svegliati, o tu che dormi, e Cristo ti illuminerà”. “Svegliati”. Questa esortazione ci viene dalla seconda lettura – e penso che ne abbiamo bisogno, perché da un punto di vista spirituale è facile che spesso siamo come addormentati.  “e Cristo ti illuminerà”. Gesù allora ha donato a un cieco la capacità di vedere la luce, i colori, la bellezza del creato, le persone che gli volevano bene. A noi vuole dare la capacità di cogliere, pur nel mistero e quindi mediante la fede, la bellezza di saperci amati da Dio, la bellezza stessa di Dio. Leggi tutto »

III^ domenica di Quaresima_A

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Mar 152020
 

donmarioalbertiniVi darò uno spirito nuovo. La donna samaritana che incontra Gesù è immagine di noi: la sua ricerca dell’acqua che fa vivere richiama il nostro battesimo. Non ci salviamo da noi stessi, la salvezza è dono a cui possiamo soltanto aprirci.
Commento di don Mario Albertini
  Se tu conoscessi il dono di Dio! – e poi: Se tu conoscessi chi è colui che ti parla. Dopo il primo scambio di battute, così Gesù dice a quella donna cui ha chiesto da bere.
  Nel colloquio riportato dal vangelo c’è un progredire di conoscenza – un progredire che può avere riscontro anche in noi, perché quel “se tu conoscessi” è un invito che da Gesù arriva sino a noi.  In un primo momento la donna si chiede se Gesù sia più grande dei personaggi che hanno costruito la storia di Israele: “Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe?”.
  Che Gesù sia un grande personaggio lo riconoscono anche molti che non hanno la fede ma che ritrovano, nelle parole e nella vicenda storica di Cristo, la prova della sua grandezza. Leggi tutto »

II^ domenica di Quaresima_A

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Mar 072020
 

donmarioalbertiniCercate il suo volto. Contemplare nel volto di Gesù la gloria di Dio ci aiuta a porci in ascolto del Signore, ascolto della sua parola, della sua chiamata, attraverso  i segni della nostra storia: la ricerca di Dio è il principio della nostra trasfigurazione.
Commento di don Mario Albertini
  L’apostolo Pietro era un istintivo. Come lo conosciamo dal Vangelo, dimostra di avere sempre delle reazioni spontanee, dice con franchezza quello che sente e pensa in quel dato momento.
  Qui, sul monte Tabor, è colpito dallo splendore che avvolge Gesù, rimane gioiosamente meravigliato nel vedere quel volto diventato tutto luce, ed esclama: com’è bello! perché non stiamo sempre qui?
  La trasfigurazione di Gesù gli permette di intravedere la bellezza di Dio, di intuire che Dio è bello e allora perché non stare sempre lì, a contemplarlo?
  Il catechismo ci insegna che Dio è onnipotente, è onnisciente, è eterno – ma si dimentica di dirci che Dio è bello, che Dio è bellezza assoluta. Leggi tutto »

I^ domenica di Quaresima_A

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Feb 292020
 

donmarioalbertini

Fidatevi di Dio. Gesù accettò la prova della tentazione, che è esperienza inevitabile anche per ogni essere umano. La tentazione, in quanto prova per la fede, può essere superata da una rinnovata fiducia nel Padre. Perciò preghiamo: Padre nostro, non ci abbandonare nella tentazione.

“Mangiate quel frutto disobbedendo a Dio, e diventerete come lui“: è la proposta di satana ai progenitori; “fa’ quello che io ti suggerisco, e darai così la prova che sei Dio”: è la proposta di satana a Gesù, una proposta che gli sarà ripresentata quando, mentre è crocifisso, gli diranno: “se sei figlio di Dio, scendi dalla croce”. In fin dei conti è la stessa tentazione. Leggi tutto »