Papa Francesco: “Il cristiano deve vivere in maniera coerente, non può essere ipocrita”

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Ago 252018
 

volto-di-Gesù“Cari fratelli e sorelle e cari giovani italiani, buongiorno Nella seconda Lettura di oggi, San Paolo ci rivolge un pressante invito: “Non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione” (Ef4,30)

Ma io mi domando: come si rattrista lo Spirito Santo? Tutti lo abbiamo ricevuto nel Battesimo e nella Cresima, quindi, per non rattristare lo Spirito Santo, è necessario vivere in maniera coerente con le promesse del Battesimo, rinnovate nella Cresima. In maniera coerente, non con ipocrisia: non dimenticatevi di questo. Il cristiano non può essere ipocrita: deve vivere in maniera coerente. Le promesse del Battesimo hanno due aspetti: rinuncia al male e adesione al bene. Leggi tutto »

Papa Francesco: “non basta fare il male, bisogna fare il bene”

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Ago 182018
 

papa-francesco-731x1024(G. Cardinale, Roma) – <<Ricordate questo: ‘E’ buono non fare  il male, ma è “malo” (cattivo, ndr) non fare il bene’. Questo lo diceva san Alberto Hurtado>>. Papa Francesco lo scandisce più volte, e lo fa ripetere alle decina di migliaia di ragazze e ragazzi assiepati in Piazza San Pietro e lungo via della Conciliazione. Siamo alla chiusura della festosa due giorni che ha richiamato a Roma giovani provenienti da 195 diocesi italiane. A loro conferisce anche il mandato missionario, dopo aver benedetto i doni che porteranno alla Gmg di Panama del prossimo gennaio: il Crocifisso di San Damiano e la Statua della Madonna di Loreto. A loro affida indicazioni forti, impegnative: “Rinunciare al male significa dire ‘no’ alle tentazioni, al peccato, a Satana. Più in concreto significa dire ‘no’ a una cultura della morte, che si manifesta nella fuga dal reale verso una felicità falsa che si esprime nella menzogna, nella truffa, nell’ingiustizia, nel disprezzo dell’altro. A tutto questo, ‘no’!”, perché “il cristiano non deve essere ipocrita, deve vivere in maniera coerente”. Leggi tutto »

L’esortazione apostolica, II^ parte: “Gaudete ed Exsultate”

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Lug 282018
 

giubileo_misericordia_logoUna santità a portata di tutti

(…continua) – Si manifesta in molti atteggiamenti apparentemente diversi tra loro: l’ossessione per la legge, il fascino di esibire conquiste sociali e politiche, l’ostentazione nella cura della liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa, la vanagloria legata alla gestione di faccende pratiche, l’attrazione per le dinamiche di auto-aiuto e di realizzazione autoreferenziale. In questo alcuni  cristiani spendono le loro energie e il loro tempo, invece di lasciarsi condurre dallo Spirito sulla via dell’amore, invece di appassionarsi per comunicare la bellezza e la gioia del Vangelo e di cercare i lontani nelle immense moltitudini assetate di Cristo” (GE 57). Leggi tutto »

L’esortazione apostolica, I^ parte: “Gaudete ed Exsultate”

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Lug 212018
 

giubileo_misericordia_logoUna santità a portata di tutti

Firmata nella solennità di San Giuseppe e presentata il 9 aprile, la nuova esortazione apostolica di papa Francesco “Gaudete ed Exsultate”, risponde all’obiettivo pastorale di “far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità” (n. 2). Già il Concilio Vaticano II, nella “Lumen Gentium”, aveva parlato dell’universale chiamata alla santità nella Chiesa, ma quel sentire “l’odore delle pecore” – la pratica pastorale – è il retroterra che ha spinto il Papa a indicarne il cammino urgente per il mondo di oggi. Si tratta – scrive Papa Francesco – di “non avere paura della santità. Non ti toglierà, forze, vita e gioia” (GE 32) ma piuttosto è l’invito a passare da “una esistenza mediocre, annacquata e inconsistente” (GE, 1), ad un’esistenza capace di farsi “stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri del popolo di Dio… che diffondono la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità” (GE, 8). “La santità infatti è il volto più bello della Chiesa” (GE, 9).  Leggi tutto »

Il Papa ai giovani, II^:”Uscite dalla logica del: si è fatto sempre così”

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Lug 142018
 

papa-francesco-731x1024(…continua discorso del Papa ai Giovani iniziato nel numero precedente)

“Qualcuno pensa che sarebbe più facile tenervi ‘a distanza di sicurezza’, così da non farsi provocare da voi”.

La Chiesa vuole ascoltare tutti i giovaniSottolinea anche che quando qualcuno vuole fare “una campagna o qualcosa”, loda i giovani ma non li interpella. “Ma la gente non è sciocca” e capisce, afferma ricordando un motto spagnolo che dice: “Loda lo scemo e lo vedrai lavorare” ma i giovani non lo sono, rimarca con forza. E questa Riunione pre-sinodale vuole proprio essere segno della volontà della Chiesa di mettersi in ascolto di tutti i giovani, nessuno escluso: “Se mancate voi, ci manca parte dell’accesso a Dio, a noi”.

Il Sinodo di ottobre, infatti, si propone di sviluppare le condizioni perché i giovani siano accompagnati nel discernimento vocazionale. “Dio ha fiducia in voi, vi ama e vi chiama” gli assicura il Papa. E il prossimo Sinodo sarà anche un appello rivolto alla Chiesa, perché riscopra un rinnovato dinamismo giovanile. Anche io, in questo momento, vi rivolgo la domanda, a ognuno di voi: “Cosa cerca? Tu, cosa cerci nella tua vita?”. Dillo, ci farà bene ascoltarlo. Dillo, di questo abbiamo bisogno: di sentire il vostro cammino nella vita. Cosa cerchi? I vostri coetanei e i vostri amici, anche senza saperlo, aspettano anche loro una chiamata di salvezza. Il Papa ricorda anche di aver letto alcune e-mail del questionario messo in rete dalla Segreteria del Sinodo e si dice colpito dell’appello di diversi giovani: chiedono agli adulti di stargli vicino, hanno bisogno di punti di riferimento. Una ragazza segnalava i pericoli, tra cui l’alcool, la droga, una sessualità vissuta in maniera consumistica. Il suo grido per un mondo giovanile che va sempre più a rotoli, “richiede attenzione”, sottolinea Francesco.
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