LA GRAZIA DELLE DIVISIONI (Fra F. Scarsato)

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Apr 082017
 

francescoIn quest’anno del Signore 2017 soffiamo le cinquecento candeline di due avvenimenti, ugualmente capitati nel lontano 1517. Avvenimenti per certi aspetti anche molto diversi tra di loro, che potrebbero essere successi nello stesso anno per caso. Li accomuna, però, un medesimo Papa, Leone X, che ne è l’artefice o almeno una delle cause in gioco; un medesimo spazio geografico, religioso e culturale, la nostra Europa che così tormentata lo doveva essere anche allora; e l’esito drammatico finale: la divisione in blocchi contrapposti, mica tanto disponibili a farsi concessioni, ma altresì decisamente risoluti a sopraffarsi. Almeno in termini di verità storica e dogmatica. Linee che si spezzano, ricominciando a correre ma dopo tali cesure da determinare corsi storici nuovi e inediti sia per la Chiesa in Occidente che per il movimento francescano. Perché proprio della nostra Chiesa e dell’ordine che fu di san Francesco e sant’Antonio stiamo parlando. Secondo la tradizione, Lutero affisse l’elenco delle sue 95 tesi sul portone della chiesa del castello della cittadina tedesca di Wittenberg, il 31 ottobre 1517. Il frate agostiniano, polemizzando con il Papa sulla questione delle indulgenze, dava il via di fatto a quella che diventerà la cosiddetta Riforma protestante, infine una Chiesa distinta da quella cattolica. Qualche mese prima, papa Leone X, nel tentativo di mettere pace e ordine tra le varie anime che ribollivano e si fronteggiavano nel movimento francescano, ne decretò di fatto la scissione tra frati minori della regolare osservanza e frati minori conventuali, con la bolla Ite vos del 29 maggio 1517. La storia dell’ordine francescano è del resto caratterizzata da continue riforme al proprio interno. Al punto da farne, forse, uno dei movimenti religiosi più inquieti, instabili, eppur costanti, della Chiesa. Riforme vissute ogni volta con la sofferenza della lacerazione della fraternità, ma anche con l’entusiasmo e la speranza di ridare nuova linfa al carisma francescano, stante tempi e luoghi sempre diversi. Leggi tutto »

Chi si ferma è perduto

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Apr 012017
 

Cristo-risortoSin da quasi subito mi è stato evidente che non bastava essere iscritti nell’anagrafe battesimale. Il mio bel nome lì, accanto a quelli di papà, mamma, padrino e madrina, non garantiva di per sé proprio nulla. Sono stati sufficienti i primi battesimi celebrati come parroco per essere persino aggredito dalla forza delle parole che si pronunciano in quei momenti. E’ un impegno. E’ un diario che riporta però solo l’incipit (forse anche un abbozzo di finale), il resto lo scriveremo noi giorno per giorno, ogni pagina preview, anticipo di quel che sarà infine.

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“Cuccioli di cane in vendita”, racconto

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Mar 252017
 

imagesUn commerciante aveva appeso un cartello sulla sua porta, “Cuccioli di cane in vendita”

Questo messaggio attraeva i bambini. Ben presto un ragazzino apparve e gli chiese: “A quanto li vendi i cuccioli?” Il proprietario rispose “tra 30 e 50 euro.” Il ragazzino mise la mano in tasca e tirò fuori qualche moneta. “Ho solo 2,37 , posso vederli?”. Il proprietario sorrise e fischiò. Dalla cuccia apparve la sua cagna di nome Lady seguita dai suoi cinque piccoli cuccioli. Uno di loro era solo e molto indietro rispetto agli altri. Immediatamente il ragazzo fu colpito da questo cagnolino che zoppicava vistosamente. Egli chiese all’uomo “cos’ha quel cane?”. L’uomo spiegò che quando nacque il veterinario riscontrò che aveva un’articolazione rotta e che quindi avrebbe zoppicato per il resto della sua vita. Il ragazzino, molto eccitato, replicò, “è lui il cagnolino che voglio comprare!”. L’uomo rispose: “Tu non puoi volerlo comperare… lui non potrà mai  né correre né saltellare, ma se proprio lo vuoi te lo regalerò!”. Di rimando il bambino: “Io non voglio che tu me lo regali perché lui ha lo stesso valore degli altri ed io voglio pagare per lui lo stesso prezzo. Adesso ti do 2,37 € e poi 50 centesimi al mese finchè te l’ho pagato tutto.” Il ragazzino si chinò e tirò su la gamba dei pantaloni, scoprendo un arto steccato con una bacchetta di metallo di spessore. Alzò lo sguardo verso l’uomo e disse: “Beh, non posso correre così bene neanche io e il cagnolino ha bisogno di qualcuno che lo capisce.” L’uomo si morse il labbro inferiore. I suoi occhi si riempirono di lacrime, sorrise e disse: “Figlio mio, spero e prego che ognuno di questi piccoli cuccioli avranno un proprietario come te.”.

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Dio creò il giorno e la notte ………. (Fra Fabio Scarsato)

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Feb 252017
 

NotteE dire che non è nemmeno un brano biblico sconosciuto, anzi! Quante volte mi è capitato di meditarlo, o di ascoltare qualcuno che con sapienza lo commenta e lo “spezza” per la nostra gustosa comprensione: “Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte” (Gen 1,5)! E’ l’ouverture della settimana della creazione, l’ingresso da dove entra tutto il resto dei giorni belli e buoni, in cui Dio plasma l’intero universo. Ma tant’è: il destino di questo primo giorno è di essere frettolosamente attraversato per arrivare, pensiamo noi, a qualcosa di più evidente. Come lo sono, per esempio, il sole e la luna, le erbe, gli animali e, naturalmente, noi “umanoidi”.

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Una scelta che stupisce – (S.Sowizdrzal)

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Feb 182017
 

RosbergNel mondo accadono fenomeni sui quali abbiamo pochissimo o nessun influsso in quanto essi non dipendono da noi, mentre da noi, sicuramente, dipende il modo in cui li affrontiamo e li viviamo. E da questo dipende in primo luogo la nostra felicità e la nostra salvezza. Mi ha colpito molto la notizia di qualche giorno fa su Nico Rosberg, il quale 5 giorni dopo aver vinto il suo primo e unico titolo mondiale in Formula 1 con la Mercedes, ha annunciato di voler abbandonare il circus da campione del mondo in carica, avendo solo 31 anni. Nico ha scritto: “Sono da 25 anni nelle corse e il mio sogno, il mio unico grande obiettivo, è stato sempre di diventare campione del mondo di Formula 1. Ora che ce l’ho fatta, ho scalato la montagna e sono  arrivato in cima, mi sento soddisfatto”.

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