Dic 242022
 

Che Dio vi benedica, vi auguro un Natale ricco di Gioia e Fratellanza. Aiutaci ad aiutare.

P.A.Esposito,missionario in Guatemala

Carissimi amici, il Signore Gesù che viene vi porti la sua pace! A pochi giorni dal Santo Natale, vi raggiungo per farvi arrivare i miei più sinceri e “calorosi” auguri. Questo sarà il mio tredicesimo anno a Tacanà: un altro Natale in terra di Missione, lontano dai miei affetti, ma nel solo posto in cui sento che potrei onorare per davvero la venuta di Gesù Bambino, diffondendo al meglio il suo messaggio di Salvezza e di Speranza. Il Natale è un’occasione per scoprire che il Signore ci chiama sempre: questo non è scontato, sia in realtà missionaria, che in tutti gli angoli del mondo. dobbiamo essere pronti a riconoscere quale volto del Signore stiamo incontrando e stiamo portando agli altri.

La venuta di Gesù dovrebbe essere per tutti un momento di pace e di gioia, una festa in cui onorare i legami familiari ed amicali: anche quest’anno, però, non posso fare a meno di considerare il dolore e la sofferenza che molti stanno vivendo in questi momenti. Mentre una parte del Mondo si prepara a celebrare la nascita di Gesù Bambino accompagnando la sua venuta con luci e panettoni, brindisi e regali sotto l’albero, quanto odio fratricida, vendetta e violenza insanguinano tante altre parti dello stesso Mondo, magari neppure così lontane, causando morte e devastazione per tantissimi fratelli e sorelle. Eppure nostro Signore, inviandoci Suo Figlio, rendendolo Uomo in mezzo agli uomini, altro non ha voluto dirci che siamo tutti membri di un’unica famiglia umana! Dio ci ama incondizionatamente, ma per accogliere questo amore e onorare la venuta di Gesù, occorre che ci stacchiamo da tutto ciò che si frappone tra il nostro cuore e il Suo. Occorre che ci inginocchiamo davanti a questo Bambino fragile e indifeso, occorre che rinunciamo alla violenza, alle guerre mondiali, all’odio. Dobbiamo lasciarci pervadere dall’Amore di Dio e dalla sua Misericordia. L’amore di Dio ha come conseguenza l’amore reciproco e la riconciliazione, il desiderio ed il tentativo di costruire la pace, reagendo e rifiutando la logica insensata e inumana dei giorni bui che stiamo vivendo. In questi anni di missione ho camminato sulla strada dei poveri, al loro fianco. Ho ascoltato le loro storie, ho asciugato le loro lacrime, ho pianto con loro. Ho pregato per ottenere aiuti necessari a risolvere problemi e lenire le sofferenze di molte persone ai margini della società. Anche quest’anno – qui a Tacanà come altrove, nell’Europa che non ha saputo essere più forte della Guerra, così come nell’Iran che lotta contro l’insensatezza di un regime patriarcale e maschilista, nell’Afghanistan, nella Siria e ancora, purtroppo, come in molti altri luoghi – molte persone passeranno, proprio come Maria e Giuseppe, questi giorni in viaggio, anzi, in fuga. Cacciati via, non accolti, respinti alla frontiera, ma con un cuore pieno di amore e speranze per il futuro. Vorrei che il vostro pensiero, le vostre preghiere, si unissero alle mie, per loro. Come vi avevo annunciato pochi mesi fa, quest’anno siamo riusciti ad ampliare l’ospedaletto di Tacanà, in modo da poter curare non più solo i bambini, ma anche gli adulti. L’ospedaletto è un segno di speranza per il popolo di Tacanà. Con il vostro sostengo, quest’anno siamo riusciti ad offrire anche delle sedute di assistenza psicologica, logopedia e fisioterapia, che prima di quest’anno sembravano un vero miraggio. Per il prossimo anno ci sarà il laboratorio Clinico San Vincenzo Romano, il reparto di medicina interna e la completa rimodellazione dell’ospedaletto. Grazie al vostro sostegno, siamo riusciti ad aiutare circa 12.400 persone, di cui la maggior parte bambini, per un totale di 21.600 prestazioni. Questa è la nostra risposta alla chiamata che Dio ci fa affinché offriamo il nostro contributo per realizzare il Suo progetto per l’umanità. Con questo mio scritto voglio ringraziare ciascuno di voi per l’amore concreto con cui supportare il lavoro dell’associazione Hermana Tierra: grazie per essere Messaggeri di Luce in questi tempi difficili. Seguendo i dettami dell’Amore e della condivisione renderemo questo mondo migliore e noi stessi più buoni: Gesù, anche in quest’anno triste e difficile, nasce nella nostra vita e non ci abbandonerà. Siate generosi con coloro che attendono un aiuto, siate solidali con coloro che hanno perso il lavoro, siate amorevoli con chi desidera affetto, fate coraggio a chi ha paura, siate compassionevoli con chi è ammalato….. amate! Amate come Gesù ama noi, annunciamo il messaggio di salvezza: Gesù bambino è la Buona Notizia, e ci offre l’occasione per redimerci dal peccato e realizzare il disegno d’amore di Dio Nostro Signore. Che Dio vi benedica, vi auguro un Natale ricco di Gioia e Fratellanza. Aiutaci ad aiutare.

P.A.Esposito,missionario in Guatemala

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