Dalla parte dei poveri di G. Albanese

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Mag 182019
 

lavanda-1Essere cristiani, evangelicamente parlando, significa vivere la missione con passione, a fianco degli ultimi. La posta in gioco è alta, se si considerano gli effetti devastanti dell’attuale congiuntura. Assistiamo allo sconquasso valoriale derivane da una concezione fortemente materialistica dell’esistenza umana e alle derive di certi fondamentalismi che s’impongono con violenza sul palcoscenico della Storia. In questa baraonda, in cui è sempre più difficile cogliere la linea di demarcazione tra Bene e Male, si avverte l’esigenza di un nuovo umanesimo, nella consapevolezza che, come ci hanno insegnato i padri conciliari, “solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” (Gaudium et spes 22). Leggi tutto »

Custodi del fuoco – Padre Ermes Ronchi

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Mag 112019
 

lavanda-1“Forse Dio è stanco di seguaci austeri, di eroi dell’etica nelle loro celle. Forse ora vuole dei giullari, felici di vivere, come San Francesco sulle strade dell’Umbria; dei prigionieri, usciti dalle segrete, che danzano nel sole” (Madeleine Delbrêl). Nel sentire comune l’idea di santità evoca per lo più immagini di luoghi separati: una chiesa, un monastero, lunghi esercizi di pietà lontani dal dolce, o trafelato, rumore della vita. Nei vangeli non è così. C’era un luogo santo per eccellenza in Israele, il tempio di Gerusalemme, il cui cuore era una stanza buia, dove solo il Sommo Sacerdote entrava alla presenza del Signore. Il Vangelo di Luca prende avvio da quel luogo con la storia del sacerdote Zaccaria. Un anziano che ha il prestigio religioso e culturale, forza sociale ed economica. Che vive con grande rigore etico, al punto da essere definito, insieme con la moglie Elisabetta, “irreprensibile”. Leggi tutto »

Apriamoci alla luce del Risorto (Papa Francesco) – I^ parte

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Apr 272019
 

pasqua-del-signore“Pietro corse al sepolcro” (Lc 24,12). Quali pensieri potevano agitare la mente e il cuore di Pietro durante quella corsa? Il Vangelo ci dice che gli Undici, tra cui Pietro, non avevano creduto alla testimonianza delle donne, al loro annuncio pasquale. Anzi, “quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento” (v. 11). Nel cuore di Pietro c’era pertanto il dubbio, accompagnato da tanti pensieri negativi: la tristezza per la morte del Maestro amato e la delusione per averlo rinnegato tre volte durante la Passione.  C’è però un particolare che segna la sua svolta: Pietro, dopo aver ascoltato le donne e non aver creduto loro, “tuttavia si alzò” (v. 12). Non rimase seduto a pensare, non restò chiuso in casa come gli altri. Leggi tutto »

L’amore più forte della morte (Enzo Bianchi)

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Apr 202019
 

enzo-bianchi Quest’anno, per una rara coincidenza di calendari, tutte le chiese – in oriente come in occidente, in situazione di persecuzione o di conflitto come in realtà di maggioranza, di integrazione o di tolleranza – festeggiano nello stesso giorno l’evento centrale della loro fede: la risurrezione di Gesù dai morti. Ma quale verità celebrano i cristiani nella notte di Pasqua, qual’è la “buona notizia” che dalle loro liturgie si dovrebbe diffondere anche verso quanti non condividono la loro fede? Nella sua essenza è un messaggio che parla di vittoria dell’amore sulla morte, questo segno per eccellenza della fragilità umana. Leggi tutto »

Il silenzio è la voce di Dio

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Apr 062019
 

yoga03Quello che sto per raccontare  è un vissuto, un sogno che può tradursi in realtà.  Mi trovo a camminare in un immenso deserto dove le orme dei piedi subito si cancellano senza lasciare traccia di cammino. Volgo lo sguardo lontano per scoprire un orizzonte che mi permetta di uscire, un giorno, da questo mare di sabbia; purtroppo non c’è. Sento il fischio del vento caldo che solleva nuvole di arena piegando i deboli e pochi virgulti inariditi dal sole. Ascolto, nulla mi attrae non una voce, non un suono, non un fischio. Leggi tutto »